Nato dove le storie si incontrano — quelle dei giornalisti che raccontavano lo sport, quella di un campione cresciuto tra questi campi, e quella di una comunità che ogni giorno sceglie il tennis come linguaggio comune.
Nato nel 2004 dove un tempo sorgeva il Circolo dei Giornalisti, il nostro impianto di Viale Tiziano rende omaggio a Paolo Rosi, voce storica dello sport italiano.
Storia · Passione · TradizioneIl Circolo Tennis Paolo Rosi sorge nel cuore del quartiere Flaminio, a due passi da viale Tiziano, in un'area che per decenni è stata punto di riferimento dei giornalisti sportivi romani e degli appassionati di tennis. Qui, dove un tempo sorgeva il Circolo dei Giornalisti, si è formata nel tempo una vera e propria comunità fatta di sport, cultura e amicizia.
Per anni i campi di viale Tiziano sono stati frequentati da firme storiche del giornalismo italiano. Erano i luoghi dove la passione per il tennis si intrecciava con quella per la parola scritta e parlata — dove si raccontavano le storie dello sport e, nel contempo, se ne vivevano di proprie tra una partita e l'altra.
Tre campi in terra battuta, una palazzina con club house, spogliatoi e alloggio del custode. Fin dall'inizio l'obiettivo era chiaro: riportare il tennis al centro del quartiere, aprendo il circolo non solo ai soci ma anche alle scuole, alle famiglie e a tutti gli sportivi in cerca di un luogo accogliente.
È questo spirito di apertura e comunità che ancora oggi definisce il Circolo Tennis Paolo Rosi: un numero contenuto di soci, un ambiente familiare e informale, la possibilità per i non soci di prenotare i campi e vivere il circolo in modo semplice e immediato.
A lui è intitolato il nostro circolo: Paolo Rosi, voce inconfondibile dello sport in TV, grande uomo di rugby e figura centrale del giornalismo sportivo italiano del Novecento.
Una scelta che rende omaggio non solo al cronista, ma anche al legame storico con l'Associazione Stampa Romana, precedente concessionaria dell'area e protagonista della vita sportiva e culturale della zona per decenni.
"Il giornalismo sportivo e il tennis condividono la stessa anima: raccontare la fatica, la grazia, la vittoria e la sconfitta con rispetto autentico."
— Spirito del CircoloIl nome Paolo Rosi non è un semplice omaggio: è un programma. Uno stile. L'idea che questo luogo debba essere al tempo stesso competente e accogliente, rigoroso e umano — proprio come lo era il giornalista a cui è dedicato.
C'è una storia che questi campi custodiscono con orgoglio, una storia che appartiene alla memoria viva di questo angolo di Roma. Molto prima che nascesse il Circolo Tennis Paolo Rosi, sui campi di viale Tiziano sorgeva il Tennis Club Parioli. E qui, tra le recinzioni e le linee bianche della terra battuta, viveva il custode Ascenzio Panatta con la sua famiglia.
"Pariolino non lo sono mai stato, se non per il fatto che mio padre Ascenzio è stato lo storico custode del Tennis Club Parioli. Avevamo una casa all'interno del circolo, proprio a ridosso di Villa Ada: nel tennis ci sono nato e cresciuto."
— Adriano PanattaIl 9 luglio 1950, quando nacque suo figlio Adriano, Ascenzio corse incontro ai soci impaziente di condividere la notizia. Nessuno, in quel momento, poteva immaginare che quel bambino sarebbe diventato il più grande tennista italiano di tutti i tempi.
Il piccolo Adriano — soprannominato bonariamente "Ascenzietto" dal nome del padre — trascorreva i pomeriggi a giocare da solo contro un muro su cui Ascenzio aveva dipinto una striscia bianca che raffigurava la rete. Non esistevano racchette per bambini: fu il padre a inventarsene una, tagliando con una sega il manico di una racchetta adulta.
Nel 1976, su quei campioni coltivati da una vita passata tra i campi di viale Tiziano, Panatta raggiunse il vertice: vinse gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros, e guidò l'Italia alla conquista della Coppa Davis, il massimo trofeo mondiale.
Questo luogo — viale Tiziano — è parte di quella storia. Una storia di talento nato per caso, di padri custodi diventati padri di campioni, di campi di terra rossa che hanno visto germogliare l'eccellenza.
Il Circolo Tennis Paolo Rosi nasce alla fine del 2004, quando un gruppo di appassionati decide di ridare vita a questo complesso sportivo storico. Nel 2005 il Comune di Roma assegna in concessione l'impianto di viale Tiziano 66 alla nuova realtà, che avvia subito un importante intervento di recupero dei campi e degli spazi interni.
Nel nucleo originario trovano posto tre campi da tennis in terra battuta e una palazzina con club house, spogliatoi e l'alloggio del custode — lo stesso spazio che un tempo aveva ospitato famiglie come quella dei Panatta.
"Riportare il tennis al centro del quartiere, aprendo il circolo non solo ai soci ma anche alle scuole, alle famiglie e a tutti gli sportivi."
— La missione fondante, 2004Nel 2010 viene presentato un progetto di riqualificazione e ampliamento, con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi e aumentare la disponibilità dei campi da gioco. Dopo il complesso iter autorizzativo, nel 2014 partono i lavori di potenziamento, realizzati in collaborazione con la società Tiziano 66 per la parte di ristorazione e accoglienza.
Oggi il circolo è un punto di riferimento per chi cerca tennis di qualità in un contesto riservato e immerso nel verde: campi in terra battuta curati, spazi confortevoli, un'area ristoro accogliente e una posizione privilegiata a pochi minuti dal centro di Roma.
Con impegno e professionalità, il consiglio direttivo coordina la gestione del circolo, promuovendo lo sport, la crescita dei giovani atleti e la valorizzazione della comunità tennistica.
Ogni partita giocata qui aggiunge un capitolo a questa storia. Vieni a scrivere il tuo.